Ognuno di noi nasce con una maledizione, un sentimento predominante che fa capolino in quasi ogni occasione.

La mia maledizione è “l’incredulità”.

Ogni giorno accade qualcosa di bello a cui non riesco a credere – le cose belle sembrano accadere senza alcun motivo – come un pasto fantastico – e se non c’è una logica che spieghi oltre ogni dubbio perché sono “io” il destinatario della buona fortuna, mi rifiuto di credere che possa accadere…. Fino a quando l’evento non è quasi finito e si sposta dal presente al passato, lo scetticismo rimane – come se il semplice atto di crederci potesse portarmi via…

E così oggi eccomi all'aeroporto ancora una volta in partenza per il Ladakh nell'Himalaya, a 12 ore di distanza dalla mia destinazione.

E la prima frase che mi aleggia nella testa è “se tutto va bene”. La maledizione.

Ladakh. Un paradiso himalayano. Incuneato tra le montagne del Kunlun a nord e l’Himalaya a sud, la terra degli “alti passi”. Cultura principalmente tibetana. Arriveremo in tempo per il festival del Ladakh... dove la cultura è in mostra al mondo esterno.

L’esperienza di guardare i tibetani impegnarsi in coloratissime partite di polo o tiro con l’arco o matrimoni combinati o spostarsi in carovane… sembra troppo per una singola persona da acquisire in pochi giorni e sono costretto a soffocare l’attesa e l’eccitazione.

Con 10 kg di bagaglio da viaggio e 15 kg di Nikon e accessori, mi sento ben attrezzato per catturare l'esperienza in ricordi che posso rivivere più volte!

E così, via a Leh, Dras e Kargil…. se la logistica lo consente…e ovviamente, se tutto va bene!!

jm

Agosto 2011

La posta Sogni che ho sognato e realizzato – Ladakh è apparso per primo Il blog d'arte di WOVENSOULS.COM.